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Dovresti lasciare il riscaldamento sempre acceso? I nostri consigli per ridurre la bolletta energetica

Il sistema di riscaldamento può rivelarsi essenziale durante i periodi di freddo estremo. Molte persone si chiedono se sia il caso di lasciarlo sempre acceso se vogliono risparmiare e ridurre la bolletta dell’elettricità o del gas. Gli specialisti del settore rispondono e danno consigli per un consumo ottimale.

Un corretto utilizzo del riscaldamento permette di ridurre i consumi elettrici e quindi di risparmiare sulla bolletta.

Quanto tempo è necessario per mantenere calda una casa coniugando comfort ed economia?

Per ridurre il consumo energetico dei radiatori elettrici e garantire una buona distribuzione del calore, spesso pensiamo che sia meglio lasciare il riscaldamento costantemente acceso per mantenere il calore nella stanza ed evitare di doverlo riscaldare costantemente e di aumentarne il consumo energetico, i prezzi  dei che può aumentare soprattutto in inverno . Ma se il riscaldamento acceso tutto il giorno può essere molto dispendioso in termini energetici, ciò non è meno vero per la bolletta, che può rapidamente esplodere. È possibile però evitare consumi eccessivi e ottenere un notevole risparmio con semplici gesti che vi permetteranno di riscaldare un ambiente a costi inferiori.

Riscaldare la stanza - fonte: spm

Riscaldamento continuo: una soluzione più economica?

Secondo gli esperti energetici britannici , accendere un termosifone impostando il  termostato su una temperatura bassa  non significa necessariamente  mantenere costante il calore nella stanza ottimizzandone il consumo energetico . Gli esperti spiegano che molti consumatori pensano erroneamente che un radiatore sempre acceso offra migliori prestazioni energetiche e risparmio energetico. Anche se questa idea è in parte falsa, è comunque possibile ridurre le bollette elettriche in inverno.

Termostati - fonte: The New York Times

Dovresti lasciare il riscaldamento sempre acceso?

La risposta a questa domanda non è così ovvia. Alcune persone preferiscono lasciare il riscaldamento acceso anche quando sono assenti, sostenendo che consumeranno tanta energia per riscaldare nuovamente la stanza. Infatti, in assenza di un buon isolamento termico, l’ambiente tenderà a perdere più rapidamente il suo calore attraverso i ponti termici, cioè attraverso tutti gli spazi che facilitano lo scambio tra l’interno e l’esterno come il fondo della porta, il tetto o anche il vetro singolo. In questo caso, ci vorrà davvero molto tempo ed energia per riscaldare nuovamente la stanza. Anche in caso di assenza prolungata si consiglia di abbassare il termostato del radiatore a 16° anziché spegnerlo completamente.

Se invece l’alloggio è ben isolato, è assolutamente possibile spegnere il riscaldamento in caso di assenza durante il giorno o la notte prima di andare a letto, o in caso di assenza prolungata. Tieni presente anche che un buon isolamento si misura in base alle tue sensazioni nella stanza, all’etichetta energetica (diagnosi della prestazione energetica) o anche all’età della tua casa.

Comfort termico - fonte: spm

Come coniugare comfort termico e risparmio energetico?

La parola chiave è semplice: usa il riscaldamento con moderazione. Se noti che il tuo elettrodomestico non funziona in modo efficiente, potrebbe essere necessario spurgare il radiatore prima dell’inverno. Puoi anche investire in pannelli riflettenti  che metterai dietro il riscaldamento o garantire la manutenzione dei tuoi dispositivi spurgando e scaricando regolarmente il tuo sistema di riscaldamento. Si stima che una buona manutenzione possa far risparmiare fino al 10% sulla bolletta energetica.

Se è importante adottare abitudini per ridurre il consumo energetico, è perché questo budget rappresenta una spesa considerevole nelle vostre finanze durante la stagione. Ciò ti consentirà anche di ridurre la tua impronta energetica sull’ambiente emettendo meno gas inquinanti.

Riscaldamento - fonte: spm

Quando accendere il riscaldamento?

I periodi freddi generalmente si estendono tra il 15 ottobre e il 15 aprile, ma queste date variano notevolmente da una regione all’altra. Se quindi non è possibile stabilire con precisione quando accendere il riscaldamento, è consigliabile monitorare la temperatura della stanza tramite un termometro in modo da poter agire di conseguenza. Si stima infatti che in casa una temperatura sufficiente sia compresa tra i 17° ed i 19°. È quindi importante fare attenzione al momento giusto per accendere il riscaldamento e godere di un certo comfort termico in casa. Ricordatevi inoltre che ambienti come  la cucina o la sala da pranzo non dovrebbero superare la temperatura di 19 gradi  per ottimizzare l’energia. Secondo il National Sleep Institute, la temperatura massima nelle camere da letto sarebbe di 18°C ​​per favorire la naturale regolazione del corpo e indurre il sonno in modo naturale. Le uniche stanze che possono essere a 20 gradi sono il bagno.

Bolletta energetica - fonte: spm

Quando spegnere il riscaldamento?

Per diffondere il calore in casa senza consumare molta energia è necessario adottare delle abitudini. L’Agenzia per la transizione ecologica  consiglia di ridurre la temperatura quando si esce di casa a due gradi in meno per  risparmiare sulla bolletta elettrica . Infatti, secondo il fornitore di energia Total Energie, “ogni grado sopra i 20°C rappresenta il 7% in più sul consumo energetico”.

Assicurati inoltre di spegnerlo durante assenze prolungate come vacanze o fine settimana. Le innovazioni tecnologiche permettono oggi di controllare a distanza il riscaldamento regolando il termostato del proprio smartphone e controllare così meglio le proprie esigenze e i propri consumi.

Quindi, con queste piccole abitudini, potrai ottimizzare i tuoi consumi energetici per il comfort termico di casa.

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